Prosegue la corsa allo sviluppo dei nuovi filesystem per Linux: se Ext4 è ormai pienamente utilizzabile (tanto da essere adottato da distribuzioni come Fedora) e Btrfs si avvicina sempre più al fatidico rilascio 1.0, il team di Tux3 non si lascia spaventare dai grandi nomi e comincia a mostrarsi in pubblico.
Lo scorso novembre gli sviluppatori avevano iniziato a spostare nel kernel quanto realizzato come filesystem FUSE e, nella scorsa settimana, è stato finalmente possibile avviare un sistema installato su Tux3.
I prossimi passi nello sviluppo di Tux3 prevedono l´implementazione di una serie di funzionalità (commit atomici, versioning, replicazione, etc) oltre all´immancabile fase di revisione e testing.
Dai primi benchmark sembrerebbe che Tux3 sia leggermente più veloce di Ext3 nelle operazioni di scrittura ma, a questo punto dello sviluppo, ha veramente poco senso ipotizzare dei confronti tra i vari filesystem.
Per chi fosse interessato sono disponibili le slide della presentazione di Tux3 al Southern California Linux Expo.
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